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Classificatore con Custodia MEC Blu 23 × 32 cm KING MEC

p.n.: 00011304 – ean: 8013001006423 – brand: KING MEC

Classificatore con Custodia MEC Blu 23 × 32 cm KING MEC
Classificatore con Custodia MEC Blu 23 × 32 cm KING MEC

Classificatore con Custodia MEC Blu 23 × 32 cm KING MEC

p.n.: 00011304 – ean: 8013001006423 – brand: KING MEC

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Classificatore MEC King Mec blu 23 × 32 cm

Il classificatore MEC King Mec blu è un sistema da tavolo o da scaffale per distribuire le pratiche fra cartelline interne estraibili. La variante numerica comprende 12 cartelline a tre lembi e dorso da 7 cm; la variante alfabetica indicata nel tracciato comprende 20 cartelline e dorso da 8,5 cm. Il formato utile 23 × 32 cm riguarda le pratiche da archiviare, non l’ingombro esterno della custodia. Le differenze fra i due modelli coinvolgono la logica di ricerca, il numero delle posizioni e lo spazio occupato.

Varianti disponibili

  • Numerico – 12 cartelline a tre lembi – dorso 7 cm
  • Alfabetico – 20 cartelline a tre lembi – dorso 8,5 cm

Numerico o alfabetico: il criterio cambia il lavoro

La classificazione numerica funziona quando a ogni cliente, pratica o commessa è assegnato un numero. Il riferimento può comparire nell’elenco gestionale e sull’etichetta della cartellina, così il fascicolo si trova senza dover interpretare il cognome o l’oggetto. La classificazione alfabetica è utile quando la ricerca parte da nominativi, denominazioni o categorie ordinate per lettera. Per le venti posizioni non bisogna presumere una cartellina per ogni lettera dell’alfabeto: le partizioni reali vanno seguite come previste dagli indici del modello. Prima di migrare un archivio, decidi se l’identificatore stabile è un nome o un numero; cambiare criterio a metà rende più lente le ricerche.

Dodici o venti cartelline a tre lembi

La versione MEC 12 contiene dodici cartelline; la MEC 20 ne contiene venti, secondo il catalogo della famiglia. I tre lembi aiutano a tenere insieme i fogli di ciascuna pratica mentre la cartellina viene estratta. Il numero dei comparti indica quante cartelline indipendenti sono predisposte, non quanti documenti o clienti totali può gestire l’ufficio. Una cartellina può raccogliere più fogli, ma va mantenuta abbastanza maneggevole da uscire senza piegare le pratiche vicine. Se il contenuto cresce, puoi suddividere un argomento in fascicoli consecutivi con rimando sull’indice, invece di comprimere troppa carta in un unico punto.

Formato utile e ingombro della custodia

Il formato utile dichiarato per la linea è 23 × 32 cm; la custodia storicamente è indicata circa 25,5 × 34,5 cm in pianta. Per posizionare il classificatore su uno scaffale, aggiungi la misura del dorso e lo spazio per afferrare la linguella di estrazione. Il dorso da 7 cm della versione a dodici posizioni occupa meno spazio di quello da 8,5 cm della versione a venti indicata nel tracciato. Non considerare 23 × 32 cm come misura esterna del prodotto completo. Quando i documenti includono copertine, fogli con linguette laterali o buste aggiuntive, controlla che restino entro il formato utile prima di archiviarli.

Custodia e componenti di aggancio

Il catalogo del marchio descrive una struttura in cartone grigio rivestito in carta plastificata, custodia blu con parabordi verniciati, meccanismo braghettario in metallo nichelato e bacchette di aggancio in acciaio armonico. Le cartelline interne sono color avana. Questi elementi aiutano a capire come è organizzato il prodotto: le singole pratiche restano separate, ma fanno parte di una struttura comune. Per estrarre una cartellina, usa la linguella prevista e libera il suo aggancio senza tirare i fogli. Prima di reinserirla, controlla che il meccanismo non imprigioni un angolo di carta; un inserimento allineato preserva l’ordine delle posizioni.

Etichette e reperibilità delle pratiche

Il portaetichette rigido trasparente sulla custodia permette di nominare l’intero archivio, per esempio reparto, anno o intervallo di commesse. All’interno, gli indici adesivi aiutano a ritrovare la singola posizione. Scrivi su ciascuna cartellina un riferimento coerente con il criterio scelto: numero completo per un archivio numerico, nome o intervallo per quello alfabetico. In un ufficio condiviso, mantieni una breve legenda quando le etichette contengono abbreviazioni. La classificazione funziona se chi inserisce una pratica applica le stesse regole di chi la cerca. Se la cartellina viene temporaneamente prelevata, un segnaposto evita che il suo vuoto venga interpretato come posizione libera.

Gestire i documenti senza perforarli

Le cartelline a tre lembi raccolgono documenti sciolti, utili quando non vuoi perforare fatture, moduli o stampe originali. L’assenza di fori non significa che il contenuto sia bloccato come in un raccoglitore ad anelli: prima di spostare una cartellina carica, verifica che i lembi mantengano i fogli raccolti. Se una pratica contiene piccoli scontrini o biglietti, inseriscili in una busta interna adeguata per evitare che scivolino. Il classificatore organizza pratiche attive da consultare con frequenza; per conservazione di lungo periodo, segui le procedure documentali della tua organizzazione su etichettatura, protezione e tempi di mantenimento.

Quando passare da dodici a venti posizioni

La scelta fra MEC 12 e MEC 20 non dovrebbe basarsi soltanto sulla larghezza disponibile sullo scaffale. Chiediti quante categorie distinte servono oggi e quante potrebbero aggiungersi senza cambiare metodo. Dodici cartelline numeriche funzionano bene per una selezione limitata di gruppi o periodi; venti cartelline alfabetiche consentono una ripartizione più fine se il recupero parte dai nomi. Un classificatore con molte posizioni vuote può rallentare la consultazione; uno interamente stipato può impedire l’estrazione rapida. Se mantieni più annualità, un classificatore per anno con etichetta esterna chiara evita di mischiare pratiche con denominazioni identiche ma date differenti.

Collocazione sul piano o nello scaffale

Posiziona la custodia su un piano stabile, in modo che il lato delle linguelle rimanga accessibile. In un armadio, prevedi abbastanza profondità per il formato esterno e spazio frontale per estrarre la cartellina senza inclinare tutta la struttura. Se il classificatore viene spostato spesso da una scrivania all’altra, evita di afferrarlo per una sola cartellina: prendi la custodia. Una distribuzione equilibrata delle pratiche evita che un solo settore diventi molto più spesso degli altri. Proteggi il cartone rivestito dall’acqua e da spigoli che potrebbero deformare i parabordi; una custodia in piano conserva meglio l’allineamento delle bacchette.

Preparare le posizioni del modello a venti cartelline

Quando si imposta il classificatore alfabetico a venti cartelline, una sola lettera per posizione non coprirebbe tutte le lettere: prepara quindi raggruppamenti coerenti con la sequenza degli indici forniti. Se alcuni cognomi ricorrono molto più spesso di altri, riserva più spazio ai gruppi più frequenti e descrivi nel registro dove finiscono i fascicoli aggiuntivi. Le cartelline a tre lembi possono essere prelevate una alla volta per consultazione. Prima di distribuire un archivio ai colleghi, prova la ricerca di tre pratiche reali, di cui una vicino all’inizio, una al centro e una alla fine dell’ordine alfabetico. Se la ricerca è ambigua, correggi subito le etichette.

Riordino e mantenimento della classificazione

Per tenere coerente l’archivio nel tempo, riordina la stessa configurazione di classificatore quando più reparti devono condividere gli stessi indici. Registra nella scheda interna se l’unità è numerica a dodici cartelline oppure alfabetica a venti, insieme al dorso previsto. I due modelli possono stare nello stesso mobile, ma non sono alternative identiche: cambiano sequenza di ricerca e numero di pratiche separate. Quando una cartellina esce per una consultazione, annota chi l’ha prelevata e riponila nella posizione originale. Questo semplice passaggio evita che il sistema perda la propria utilità anche se struttura e meccanismo restano perfettamente integri.

Domande frequenti

Quale configurazione offre più cartelline?

La MEC 20 ne contiene venti, contro le dodici della MEC 12. Cambia anche il criterio indicato nel tracciato: alfabetico per la prima, numerico per la seconda.

23 × 32 cm sono le dimensioni esterne?

No. È il formato utile dei documenti. La custodia esterna ha un ingombro maggiore, a cui si aggiunge il dorso.

Le cartelline si possono estrarre singolarmente?

Sì. La linea MEC prevede cartelline con linguella di estrazione e aggancio al meccanismo interno.

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