Tuta Protettiva Monouso Cover 40 PLP Bianca REFLEXX
p.n.: CPW40/M – ean: 8059447950241 – brand: REFLEXX
Tuta Protettiva Monouso Cover 40 PLP Bianca REFLEXX
Tuta protettiva monouso Reflexx Cover 40 bianca
Reflexx Cover 40 è una tuta monouso in polipropilene bianco da 40 g/m², con cappuccio integrato, zip frontale ed elastici al viso, alla vita, ai polsi e alle caviglie. È un DPI di categoria I per impieghi generici in cui non è richiesta protezione chimica. Le varianti di questa pagina sono M, L, XL e XXL.
Polipropilene da 40 g/m²: una copertura per impieghi generici
Il materiale PLP è polipropilene. La grammatura di 40 g/m² descrive la massa del materiale per unità di superficie: non significa che ogni tuta pesi quaranta grammi. Una taglia maggiore utilizza una diversa superficie di materiale, perciò la grammatura può restare identica mentre cambia il peso complessivo dell’indumento. Questo dato permette di distinguere Cover 40 da tute laminate più pesanti, senza confondere il numero del modello con una misura della persona.
La struttura in polipropilene offre una copertura dell’abbigliamento per attività generiche. Il produttore indica industria, industria alimentare e fai da te come settori di riferimento. Questi nomi descrivono contesti ampi: nello stesso reparto possono esistere attività con rischi molto diversi. Cover 40 riguarda i compiti per i quali non è richiesta protezione chimica, quindi il settore dell’azienda non basta, da solo, a stabilire l’idoneità della tuta.
Categoria I: cosa distingue Cover 40 dalla tuta chimica
La categoria I identifica il perimetro di questo dispositivo per rischi minimi. Cover 40 non viene descritta come tuta di tipo 3, 4, 5 o 6 per protezione chimica. Il cappuccio e la chiusura a zip sono elementi costruttivi dell’indumento, ma non attribuiscono automaticamente una classe di barriera contro spruzzi, getti o particelle pericolose.
La differenza rispetto a Cover 3456 riguarda prima di tutto materiale e classificazione. Cover 3456 è laminata in polietilene e polipropilene, presenta cuciture nastrate ed è di categoria III. Passare dalla M alla XXL di Cover 40 cambia la taglia, non trasforma la tuta in un dispositivo con le prestazioni dell’altro modello. La scelta della misura e quella della protezione sono quindi due decisioni separate.
Dati tecnici della tuta bianca
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Marchio e modello | Reflexx Cover 40 |
| Materiale | PLP, polipropilene |
| Grammatura | 40 g/m² |
| Colore | Bianco |
| Categoria DPI | I |
| Cappuccio | Integrato |
| Chiusura anteriore | Cerniera a spirale misura 3 |
| Regolazioni elastiche | Viso, vita, polsi, caviglie |
| Taglie proposte | M, L, XL, XXL |
| Modalità d’impiego | Monouso |
Cappuccio integrato ed elastico al viso
Il cappuccio appartiene alla struttura della tuta e copre la zona della testa lasciando l’apertura per il viso. L’elastico aiuta a posizionare il bordo; non costituisce una protezione delle vie respiratorie. Una tuta con cappuccio non sostituisce una maschera quando il lavoro richiede un dispositivo respiratorio specifico. La distinzione è pratica: copertura dei capelli e filtrazione dell’aria sono funzioni differenti.
Durante la prova di calzata, il cappuccio deve accompagnare i movimenti della testa senza tirare eccessivamente il tessuto sulle spalle. La posizione può cambiare se l’operatore si china o ruota il busto. È quindi utile osservare la tuta nelle posizioni realmente richieste dal compito, verificando insieme cappuccio, spalle e parte superiore della zip anziché limitarsi alla postura eretta.
Zip frontale ed elastici: controllo della posizione
La cerniera anteriore a spirale misura 3 consente di aprire l’indumento per indossarlo e di richiuderlo sul davanti. La misura della zip non è una taglia della tuta. Il controllo della chiusura riguarda scorrimento, continuità e assenza di materiale incastrato; non basta che il cursore raggiunga la sommità se il tessuto rimane tirato o deformato.
Gli elastici in vita, ai polsi e alle caviglie aiutano a contenere il volume del capo. La vita mantiene la parte centrale nella posizione prevista, mentre polsi e caviglie delimitano le estremità. Questi elementi non devono essere interpretati come giunzioni impermeabili. Se il lavoro richiede protezione di mani o piedi, tali zone vanno valutate attraverso la dotazione pertinente e non considerate protette perché la tuta arriva vicino alle estremità.
Taglie M, L, XL e XXL: vestibilità sopra gli abiti
Le quattro varianti condividono materiale, grammatura, colore e costruzione. La taglia riguarda le dimensioni dell’indumento. La vestibilità deve tenere conto sia della corporatura sia degli abiti indossati sotto la tuta: una felpa o un altro capo voluminoso occupano uno spazio diverso da una maglia leggera. La lettera della taglia abituale non sostituisce una verifica con la tabella dimensionale del produttore.
Una prova utile comprende piegamento delle ginocchia, sollevamento delle braccia e flessione del busto. La tuta non dovrebbe essere sottoposta a trazioni marcate durante questi movimenti. Al contrario, una grande eccedenza di materiale può interferire con il compito o con il posizionamento degli elastici. Il criterio concreto è il movimento previsto, non l’idea che la misura più ampia sia sempre la più confortevole.
Monouso e approvvigionamento per taglia
Cover 40 è una dotazione da assegnare per utilizzo, distinta da un abito da lavoro lavabile. Una tuta già impiegata non torna nuova perché conserva il colore bianco. L’aspetto visivo può aiutare a notare residui, ma non ricostruisce tutti i contatti effettuati durante il lavoro. Il percorso della dotazione deve mantenere separati gli indumenti nuovi da quelli utilizzati.
Il produttore indica un confezionamento unitario e un imballo collettivo da cinquanta tute. Quest’ultimo è un dato logistico, non una promessa che ogni acquisto della variante comprenda cinquanta indumenti. Il contenuto di vendita va tenuto distinto dall’imballo di trasporto. Per una dotazione di sei persone con due utilizzi nuovi ciascuna occorrono dodici tute, poi suddivise tra le misure effettivamente assegnate.
Domande frequenti
Cover 40 può sostituire una tuta per spruzzi chimici?
No. Il produttore la presenta per impieghi generici senza richiesta di protezione chimica. La presenza di un cappuccio e di una zip non attribuisce la classificazione dei modelli laminati. Se il compito richiede una barriera chimica, la scelta deve partire da una tuta con prestazioni pertinenti al contatto previsto.
Il numero 40 indica la taglia oppure il peso totale?
Identifica il modello associato alla grammatura di 40 g/m². Le taglie sono M, L, XL e XXL. Grammi per metro quadrato e peso totale dell’indumento sono grandezze diverse: la grammatura non permette di affermare che ogni tuta pesi quaranta grammi.
La versione XXL offre più protezione della M?
Le taglie mantengono lo stesso modello e la stessa categoria I. XXL offre dimensioni maggiori, utili quando corrispondono alla corporatura e agli abiti sottostanti. Il livello di protezione non cresce con la lettera della taglia; una misura non corretta può invece interferire con i movimenti.
Il cappuccio protegge dall’inalazione di polveri?
Il cappuccio è una copertura della testa e lascia il viso accessibile. Non filtra l’aria inspirata. Un’eventuale protezione respiratoria è una funzione di un dispositivo distinto, da valutare per l’attività; non viene attribuita alla tuta perché il cappuccio è integrato.
