Tuta per Protezione Chimica Cover 56 Bianca REFLEXX
p.n.: CLW56/M – ean: 8059447950180 – brand: REFLEXX
Tuta per Protezione Chimica Cover 56 Bianca REFLEXX
Tuta protettiva Reflexx Cover 56 tipo 5B e 6B
Reflexx Cover 56 è una tuta protettiva monouso bianca in polipropilene laminato con film di polietilene microporoso. È un DPI di categoria III con protezione di tipo 5B e 6B, disponibile qui nelle taglie M, L, XL e XXL. La costruzione comprende cappuccio integrato, chiusura anteriore e regolazioni elastiche nei punti di raccordo.
Materiale laminato e struttura della tuta
Il materiale combina un supporto in polipropilene, indicato anche come PLP, con un film di polietilene microporoso. La grammatura dichiarata è 55 g/m². Questo valore descrive la massa del materiale per superficie e non il peso totale della tuta, che varia anche con le dimensioni. La struttura laminata va distinta da un semplice indumento in tessuto non tessuto privo di film.
Il cappuccio integrato è realizzato in due pezzi e segue la struttura della tuta. Sono presenti elastici al viso, in vita, ai polsi e alle caviglie. Questi punti aiutano a contenere il materiale e a ridurre gli spazi di apertura durante il movimento; non trasformano però ogni raccordo in un sigillo impermeabile. L’insieme va valutato anche rispetto a guanti, calzature e altri dispositivi previsti dalla procedura di lavoro.
Dati tecnici identificativi
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Marchio e modello | Reflexx Cover 56 |
| Materiale | PLP laminato con PE microporoso |
| Grammatura | 55 g/m² |
| Colore | Bianco |
| Categoria DPI | III |
| Tipi di protezione | 5B e 6B |
| Cappuccio | Integrato, in due pezzi |
| Chiusura | Zip anteriore con patta adesiva di copertura |
| Taglie della selezione | M, L, XL, XXL |
Tipo 5B e tipo 6B: ambiti differenti
La classificazione di tipo 5 riguarda la protezione contro particelle solide pericolose aerodisperse secondo EN ISO 13982-1. La classificazione di tipo 6 riguarda la protezione limitata contro prodotti chimici liquidi secondo EN 13034. Si tratta di ambiti distinti: particelle solide sospese nell’aria e una protezione limitata rispetto a liquidi non descrivono lo stesso scenario di esposizione.
Per Cover 56 il produttore presenta la protezione rispetto a leggeri spruzzi di liquidi, aerosol e particelle solide pericolose. Questo perimetro non va esteso automaticamente a getti di liquido in pressione o a un’impermeabilità completa. La denominazione tipo 6 non identifica la protezione di tipo 3 contro getti: leggere correttamente il livello evita di scegliere una tuta sulla base della sola parola chimica.
Il riferimento EN 14126 riguarda la protezione contro agenti infettivi; la sigla B affianca i tipi di protezione della tuta. Il modello riporta inoltre EN 1149-5 per proprietà elettrostatiche e EN 1073-2 per protezione da contaminazione radioattiva particellare. Quest’ultimo riferimento riguarda il contenimento della contaminazione da particelle e non una schermatura dalle radiazioni ionizzanti.
Chiusura anteriore e patta di copertura
La tuta utilizza una zip anteriore a spirale con patta adesiva di copertura. La chiusura facilita l’accesso all’indumento, mentre la patta ricopre la zona della zip. Queste parti svolgono ruoli distinti: la zip chiude l’apertura principale e la patta completa la configurazione prevista. Una patta lasciata aperta non corrisponde alla stessa configurazione di una tuta correttamente chiusa.
Prima di avviare l’attività, il controllo deve comprendere l’intera chiusura, gli elastici e lo stato del materiale, non soltanto la possibilità di chiudere la zip. Pieghe, torsioni o una taglia eccessivamente stretta possono rendere meno agevoli i movimenti. La tuta va indossata seguendo le istruzioni del produttore e la procedura prevista per il contesto; non va modificata praticando aperture o tagli per renderla più comoda.
Taglie M, L, XL e XXL: spazio per il movimento
La selezione offre quattro taglie. M, L, XL e XXL indicano misure dell’indumento, non classi di protezione differenti. Il materiale, il colore e il modello restano Cover 56. La scelta deve consentire di piegare le ginocchia, sollevare le braccia e flettere il busto senza una trazione marcata sulle zone di giunzione. La corporatura va considerata insieme agli abiti portati sotto la tuta.
Una tuta troppo stretta può ostacolare i movimenti; un’eccedenza molto ampia può interferire con il lavoro e con i raccordi ai polsi e alle caviglie. Non è corretto scegliere la misura soltanto in base alla taglia abituale di una maglietta. Per assegnazioni continuative conviene verificare la tabella dimensionale del produttore e la calzata nelle posizioni realmente richieste dall’attività. Non vengono aggiunte a questa pagina taglie diverse dalle quattro indicate.
Fornitura monouso e gestione dei cambi
La tuta è un articolo monouso. Il produttore indica un confezionamento unitario; il dato di imballo collettivo non deve essere confuso con una fornitura di cinquanta tute inclusa in questa singola pagina. Per programmare l’approvvigionamento è necessario contare gli indumenti per persona e per accesso o cambio previsto, mantenendo distinte le quantità delle diverse taglie.
Un esempio di conteggio è semplice: sei operatori che impiegano una tuta nuova per ciascuno di due accessi richiedono dodici tute complessive. Il totale va poi distribuito tra le misure effettivamente assegnate. L’indumento usato non ritorna disponibile perché sembra bianco o perché la zip è ancora funzionante: la gestione del materiale dopo il lavoro dipende dall’esposizione e dal percorso di rimozione previsto.
Domande frequenti sul prodotto
Cover 56 protegge dalle radiazioni come una schermatura?
No. Il riferimento EN 1073-2 riguarda la protezione contro contaminazione radioattiva particellare. Non equivale a schermatura dalle radiazioni ionizzanti. La distinzione è essenziale: trattenere o limitare la contaminazione da particelle e attenuare radiazioni sono funzioni diverse, che non possono essere ricavate dalla stessa sigla.
Tipo 6B significa protezione contro getti in pressione?
No. Il tipo 6 indica una protezione limitata contro prodotti chimici liquidi. Non coincide con il tipo 3 per getti. Cover 56 va quindi identificata attraverso la sua classificazione 5B e 6B, senza attribuirle livelli superiori perché è laminata o perché presenta una patta sopra la zip.
La taglia XXL offre una categoria di protezione superiore alla M?
No. Le quattro taglie cambiano le dimensioni dell’indumento. La categoria e il modello restano quelli di Cover 56. Una taglia maggiore è utile quando serve alla corretta calzata, non come incremento automatico della protezione. Una misura errata può invece interferire con mobilità e raccordi.
Identificazione per il riordino
Il prodotto da mantenere come riferimento è la tuta bianca Reflexx Cover 56 in PLP laminato con PE microporoso, grammatura 55 g/m² e tipi 5B e 6B. Per un riordino coerente occorre associare queste caratteristiche alla taglia assegnata. La presenza di un cappuccio o il colore bianco, da soli, non distinguono una tuta laminata da un indumento monouso con una diversa costruzione e classificazione.
